alle cure e, con l’aumento delle spese mediche, ho iniziato a fare turni notturni extra solo per mantenere la nostra stabilità finanziaria. Quasi tutte le mattine tornavo a casa a malapena in grado di tenere gli occhi aperti, dormivo per qualche ora, poi mi alzavo di nuovo per accompagnare Theo alle visite, preparargli da mangiare, sistemargli le medicine e stargli accanto ogni volta che era troppo debole per alzarsi dal letto.
I medici ci avevano avvertito fin da subito che la sua prognosi non era così rosea come speravamo, ma