da irritabilità o tremori.
In definitiva, la caffeina richiede consapevolezza. Non una rigida astinenza, ma onestà. Il corpo comunica chiaramente quando gli si presta attenzione. La moderazione non è una restrizione, bensì una forma di cura. Quando la stimolazione è bilanciata dal riposo e l’abitudine è guidata dall’intenzione, l’energia diventa qualcosa che può essere mantenuto anziché costantemente ricercata.
E spesso, imparando a prendersi una pausa, il corpo restituisce molto più di quanto la caffeina potrebbe mai fare.