non lo sarebbe stato se Maren lo avesse chiamato “tesoro”.
Lo guardai. “Papà?” Adrian chiuse gli occhi per un secondo.
La donna incinta mi guardò. La sua espressione passò dal dolore alla confusione. “Sei Hannah?”
La situazione peggiorò. Non sapeva il mio nome.
“Mi chiamo Maren”, disse con cautela. “Sono la figlia di Adrian.” Il corridoio sembrò inclinarsi.
Adrian mi disse che sarebbe arrivato tra un minuto.
“Lo sapevo.”
“Lo sai da un po’?” La sua risposta arrivò troppo lentamente. “Quattro mesi.”
Quattro mesi.
Due presunte visite. Tre telefonate notturne