i diritti di voto.
Mio padre tirò un sospiro di sollievo.
Non immaginò mai che dietro quella struttura ci fosse il figlio che a malapena salutava.
E poi c’era la casa…
La casa era la ferita più amara.
Rafael, mio padre, l’aveva ipotecata senza raccontare tutta la verità a mia madre per coprire un buco lasciato da una delle idee geniali di Emiliano.
Quando la banca si preparò a procedere con il pignoramento, un’altra società finanziaria acquistò il credito e impedì lo scandalo.
Da allora, legalmente, la casa era sostenuta